Ci sono sogni che possiamo realizzare in meno di dieci ore di volo. Basta trovare il coraggio e la voglia di oltrepassare l’Oceano. Alla scoperta di quelle terre magiche che affollano i nostri desideri per tutto l’inverno: i Caraibi. Spiagge di sabbia bianca, sole bollente, barriera corallina piena di segreti e colori, natura generosa. Ma anche meraviglie archeologiche e il calore della gente del posto, piena di dignità e storie da raccontare. Assaggiare anche per pochi giorni l’atmosfera esotica dei Caraibi significa essere disposti a trasformare almeno in parte il proprio punto di vista sulla vita, sul mondo occidentale e sui suoi ritmi frenetici e assurdi, imparando ad accontentarsi della meraviglia di un tramonto e riscoprendo il gusto dell’avventura e del confronto con realtà lontanissime dalla nostra, eppure ricche di cose da imparare. Ci sono molti modi per scoprire i Caraibi.
Chi cerca soprattutto mare, musica e natura non può restare indifferente dinanzi al fascino travolgente di SANTO DOMINGO, terra di passioni forti, danze sfrenate e spiagge bianche tempestate da palme e amache su cui godere di un po’ di ombra, sorseggiando magari una pina colada. Impedibili le spiagge di Boca Chica e Punta Cana, senza tralasciare la più tranquilla Samanà o le meraviglie della sponda atlantica nella zona di Puerto Plata, conosciuta come “Costa dell’Ambra”.
Per chi, invece, vuole abbinare al mare e alla natura anche la scoperta di alcune delle meraviglie archeologiche più importanti e suggestive al mondo, la scelta non può che ricadere sul MESSICO e, in particolare, sulla penisola dello YUCATAN. È a sud di Cancun, infatti, nella zona della colorata Playa del Carmen, che è possibile trovare una delle coste caraibiche più incontaminate e magiche al mondo, dove alla meraviglia della sabbia bianca finissima (quella messicana ha una particolarità: essendo di origine calcarea non scotta, anzi rinfresca i piedi con un incantevole massaggio fato di piccole pietre e “polvere di conchiglie”) si coniuga una triade di siti archeologici che vi lasceranno senza fiato: Chicheniza, una delle sette meraviglie del mondo; Tulum, distesa archeologica a picco sul mare; Coba, sito completamente immerso nella foresta. Impedibile anche una nuotata avventurosa nei cenotes (incontaminati “laghi cristallini” che si creano naturalmente nelle molte grotte che si nascondono nella foresta dei Maya), ma anche una visita alle antiche città coloniali di Merida e Valladolid. Non manca la buona e speziatissima cucina e la possibilità di uno shopping divertente, a caccia di tappeti, amache, ponchos. Il tutto, naturalmente, annaffiato dalla locale tequila reposada, alla quale è impossibile resistere. E i Caraibi sono stati anche al centro di tormentati conflitti politici e importanti vicende rivoluzionarie. Per chi ama, allora, unire al mare e alla natura anche un tuffo nella storia, non c’è meta paragonabile alla Isla de CUBA, “la chiave dei Caraibi”. Patria della revolucion di Che Guevara e Fidel Castro, certo, ma anche capitale mondiale della musica (dalle ballate dei Buena Vista Social Club al mambo di Benny Morè, fino alla rumba sfrenata dei più moderni gruppi afro-cubani o ai ritmi tristi e un po’ melensi della trova) e patria adottiva di un grande della letteratura come Ernest Hemingway. Ci sono molti modi di conoscere Cuba. Ci sono le spiagge da sogno di Varadero, Guardalavaca e Cayo Largo, con strutture all inclusive all’avanguardia, che danno anche la possibilità di organizzare escursioni in tutte le principali località dell’isola. Ma Cuba è un’isola molto sicura che consente, soprattutto ai più giovani, di sperimentare la soluzione sempre più in voga del fly and drive, all’insegna di un viaggio in libertà alla scoperta delle perle dell’isola, che sono almeno cinque: L’Havana, la capitale, romantica e aggressiva, con le sue macchine anni Cinquanta, il suo storico Malecon (il lungomare), una delle cattedrali più belle al mondo, l’immensa Plaza de la Revolucion e il classico gelato di Coppelia; Cienfuegos, piccola cittadina sul mare, terra di pescatori e gente semplice e gentile; Trinidad, con le sue case gialle, verdi e rosa e la storica scalinata della Casa della Musica, dove si balla la salsa fino all’alba, a due passi da incantevoli cascate e distese di verdi bananeti; Santiago de Cuba, con le sue viuzze caotiche, i suoi palazzi ancora bucati dai proiettili della rivoluzione, il suo porto naturale mozzafiato e il suo castello a picco sull’oceano; Baracoa, la primera, la più antica città dell’Isola, nuovo epicentro del turismo più selezionato, un piccolo paradiso immerso in una foresta di palme da cocco, a due passi da spiagge lontane dal turismo di massa, uniche al mondo, come Playa Blanca e Playa Maguana. Cuba, terra di ingiuste povertà e incomparabili ricchezze. Cuba che non si dimentica.
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La redazione di maggiolinoviaggi.it
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